1 giorno: Arrivo e sistemazione in hotel. Nel pomeriggio, incontro con l’accompagnatore e breve corso di storia delle abbazie e degli
ordini monacali e introduzione al percorso. Cena
2 giorno: L’Abbazia del San Salvatore al Monte Amiata. Visita guidata all’edificio e ai suoi tesori; storia e importanza dell’Abbazia. La splendida cripta longobarda con il luogo in cui il Salvatore apparve a Re Ratchis, mitico fondatore, sulla cima di tre pini. (Cenni sulla visita all’abbazia di papa Pio II). Visita al Borgo Medievale di Abbadia San Salvatore e alle sue case gotiche. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio, visita alla Torre di Radicofani (compresi, in certi periodi dell’anno, i suoi laboratori medievali e ricreazione delle arti e dei mestieri). Ghino di Tacco, il brigante gentiluomo, come è descritto da Dante e da Boccaccio. Il controllo sulla Via Francigena. Cena in hotel.
3 giorno: Monte Oliveto Maggiore. Visita guidata. Gli affreschi del Sodoma e i laboratori dell’abbazia (erboristeria, farmacia, libreria).
La Regola di San Benedetto. La storia dell'abbazia di Monte Oliveto Maggiore inizia a Siena all'incirca nel 1313, quando alcuni
amici decidono di ritirarsi dalla vita secolare in uno sperduto possedimento dei Tolomei a 36 km a sud della città, noto allora con il
nome di Accona. Qui trascorrono anni di vita semi ascetica fino a quando nel 1319 furono riconosciuti come congregazione dal vescovo di Arezzo. La nuova Congregazione scelse di appartenere all'Ordine dei Benedettini seguendo la regola comunemente conosciuta come "ora et labora". La visita inizia dalla Chiesa costruita nei primi del ‘400, dove oltre a splendidi dipinti si possono ammirare statue e grandiose opere a intarsio, quali il leggio del coro di fra Raffaele da Brescia (1520). Da qui si passa al Chiostro Grande, completamente affrescato da Luca Signorelli e da Antonio Bazzi detto il Sodoma; e dal chiostro si procede verso il refettorio, l’aula capitolare e la grande biblioteca. Pranzo in un locale tipico di Buonconvento, nel centro medievale della città. Nel pomeriggio, visita all’abbazia di Sant’Antimo e alla cittadina di Montalcino, famosa per il suo vino Brunello. L’abbazia di Sant’Antimo sorge nella solitaria Valle Starcia; è uno dei monumenti più belli di stile romanico, probabilmente cistercense, con evidenti richiami ai modelli lombardi. Secondo una antica leggenda l'Abbazia è sorta per volontà dell'imperatore Carlo Magno nel 781. Si racconta che l'Imperatore e il suo seguito, di ritorno da Roma, nel transitare lungo la via Francigena, corsero il rischio di essere colpiti dall'epidemia di peste che imperversava nelle zone situate alle pendici del monte Amiata; l'Imperatore, in prossimità del fiume Starcia, fece un voto chiedendo grazia per se stesso e per la sua gente affinché il potente flagello cessasse; per la grazia ricevuta fondò l'Abbazia di Sant'Antimo. Oggi, il luogo è noto soprattutto, oltre che per la sua splendida posizione, per il Canto Gregoriano che i monaci effettuano durante le funzioni religiose. Cena a Montalcino con degustazione del Brunello e ritorno in hotel.
4 giorno: Acquapendente: l’abbazia di Santo Spirito. Visita della chiesa con la splendida cripta medievale e della città. Secondo la leggenda, la chiesa fu fondata da Matilde di Westfalia nel X secolo, in seguito a un’apparizione. Scelta dal regista russo Andreij Tarkovskij
come scenografia per una scena importante del suo film Nostalghia, la Basilica contiene importanti vestigia che richiamano il Tempio
di Gerusalemme, fra cui due piccole pietre bianche provenienti dal pretorio di Ponzio Pilato con le macchie del sangue di Cristo. risplende di marmi policromi, sculture e mosaici. Caratteristici il portale mediano e il rosone centrale, opera di Andrea Orcagna. Gli affreschi di Signorelli furono in realtà iniziati dal Beato Angelico con l’aiuto di Benozzo Bozzoli. Nel 1499, Luca Signorelli venne incaricato di riprendere i lavori interrotti dai predecessori, che realizzarono i comparti del “Giudizio universale” e del “Coro dei Profeti”. Il tema iconografico di Signorelli è quello del “Finimondo”: per la complessità di rimandi culturali, le sequenze narrative in cui si articola, i personaggi rappresentati, costituisce uno dei testi più significativi della storia dell’arte italiana. Ritorno in hotel e cena.
5 giorno: In mattinata, partenza per Firenze e visita della Certosa, lo splendido monastero alle porte della città. La vita dei monaci (dai
Certosini di un tempo ai cistercensi di oggi), i laboratori, le opere d’arte e gli importanti dipinti di Pontormo. Sorto nella metà del ‘300
per volontà di Niccolò Acciaioli (personaggio di spicco nell’ambiente politico ed economico della Firenze trecentesca), il complesso della
Certosa è non solo una testimonianza fondamentale della spiritualità certosina, ma anche uno dei luoghi più importanti per lo studio del manierismo cinquecentesco. Il Pontormo infatti si trasferì alla Certosa a causa dello scoppio dell’epidemia di peste nel 1523. La solitudine e lo spirito ascetico che il pittore avvertiva nel monastero e le richieste dei certosini, lo avviarono verso quella che sarà una svolta decisiva nella sua pittura: l’abbandono dello stile bucolico e naturalistico di Poggio a Caiano e il passaggio da soggetti mitici e profani a rappresentazioni religiose di tipo drammatico. I cicli del Pontormo alla Certosa, come del Rosso a Volterra, coincidono con la diffusione delle idee della Riforma e delle dottrine di Erasmo, che determinarono l’affermarsi nel primo manierismo di certe suggestioni antiretoriche, antinformali e anticlassiche. Negli affreschi della Certosa infatti le forme si alterano, si ampliano e si scarnificano; gli occhi incavati delle figure assumono espressioni attonite e spaventate, una forte tensione caratterizza tutte le scene. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio tour di Firenze: la città dei Medici. Visita al Duomo, alla Piazza della Signoria con il Palazzo Vecchio e ai luoghi più rilevanti della città, con tempo libero per shopping. Il Ponte Vecchio, esterno di Palazzo Pitti, i mercatini del centro. Rientro all’hotel per cena.
6 giorno: Prima colazione e partenza.
PREZZO SU RICHIESTAProgramma in collaborazione con: Consorzio Terre di Toscana